{"id":79,"date":"2018-06-25T08:24:18","date_gmt":"2018-06-25T08:24:18","guid":{"rendered":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/?p=79"},"modified":"2018-06-26T06:25:09","modified_gmt":"2018-06-26T06:25:09","slug":"il-nostro-amatrice-social-trail","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/il-nostro-amatrice-social-trail\/","title":{"rendered":"Il nostro: AMATRICE SOCIAL TRAIL"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 assolutamente facile raccontare di un viaggio straordinario avvenuto dentro al cuore di 16 persone prima ancora che sulla strada, ma ci prover\u00f2.<\/p>\n<p>Il primo venerd\u00ec di Giugno 2018 Io e Cassandra eravamo sul pubblico passeggio di Piacenza assieme agli amici dell AVIS e di Radio Sound e la Palestra Leclub in attesa dell\u2019arrivo del gruppo di ciclisti partiti da Alessandria, non sapevamo ancora chi erano e se ci saremmo trovati bene a pedalare in gruppo, abituati a pedalare solo io e lei sul nostro tandem.<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 al primo contatto al loro arrivo abbiamo intuito due cose: l\u2019eterogeneit\u00e0 che componeva il gruppo e la bella pazzia che brillava dentro ognuno di loro. Non si sarebbe riuscito a creare un gruppo cos\u00ec diverso eppure cos\u00ec eccezionale neanche provandoci! Il bello del caos e del caso.<\/p>\n<p>Ci ritroviamo quindi a esser composti dal giovane che si sta laureando, al ragazzo non vedente appena laureato, a due trentenni, qualche quarantenne fino al settantenne dal motore bosh al posto delle gambe\u2026<\/p>\n<p>3 donne e 9 uomini, 2 tandem e 8 diverse bici, partono il sabato da Piacenza direzione S.Polo. Rispetto la traccia che segue tratti sterrati e qualche guado dirottiamo su strade secondarie su asfalto sino ad arrivare a Fidenza a pranzo presso il locale (scopriremo solo dopo per caso) del fratello di Gene Gnocchi. Scopriamo cos\u00ec che tutti siamo accomunati dalla stessa passione: pedalare da un osteria all\u2019altra!<\/p>\n<p>Ripartiamo cos\u00ec appesantiti che i pedali si abbassano per gravit\u00e0 e non per forza muscolare\u2026 ma riusciamo ad arrivare ad un orario decente a S.Polo dove ci aspetta l\u2019AVIS locale con tanto di arco e aperitivo a base di parmigiano e aceto balsamico invecchiato 25 anni!!! Ma la sorpresa pi\u00f9 bella sar\u00e0 conoscere il presidente avis di un paese vicino di soli 19 anni!<\/p>\n<p>Una dormita sulle mitiche brandine della protezione civile e siamo pronti a ripartire su quella che sar\u00e0 probabilmente ricordata come la tappa pi\u00f9 dura. Un problema tecnico ferma una bicicletta e ci costringe a cambiare pilota al tandem di Davide (il ragazzo non vedente), il problema si riveler\u00e0 in futuro l\u2019inizio di una coppiata tra Davide e Angelo perfetta, duratura, paterna! Da S.Polo ripartiamo destinazione Silla. La strada punter\u00e0 sempre a salire e non mancher\u00e0 qualche guaio tecnico ad una sola singola costante bicicletta\u2026 ma questa \u00e8 un\u2019altra storia\u2026 Qualche pausa di troppo ai bar ci attarda e l\u2019ora di pranzo arriva veloce portandoci ad una trattoria da camionisti lungo l\u2019ultima grossa statale che percorreremo prima di iniziare le vere e proprie salite del percorso di oggi. Dopo il pranzo e l\u2019ennesima foratura da riparare riusciamo a ripartire. Si sale, si arriva in alto, si attraversano scorci bellissimi, per poi fare pochi minuti di discesa ed arrivare a Pavullo, dove ci attende un fresco gelato prima della salita pi\u00f9 ardua.<\/p>\n<p>Montese non arriva mai, la salita \u00e8 costante e continua per chilometri, ci aspettiamo tra di noi ad ogni pausa fino a giungere a questo stra\u201dbenedetto\u201d paesino di Montese che ormai \u00e8 buio e son passate le 21. A porretta l\u2019Avis locale c aspetta gi\u00e0 da un po\u2019. Accendiamo i faretti, indossiamo i kway e ci lanciamo in discesa, finalmente\u2026 alcuni\u00a0\u00a0son pi\u00f9 veloci,noi col tandem ci attardiamo un po\u2019, ma assieme ad Anna Maria, la nostra lentezza diventa la nostra arma vincente, poich\u00e9 leggiamo bene i segnali stradali e arriviamo a destinazione. Il resto del gruppo a un bivio ha sbagliato e arriver\u00e0 quasi 45 minuti dopo. Sono gi\u00e0 le 23 e la pazienza degli amici di Porretta si dimostra infinita. Doccia, pasto e 4 chiacchere. Gli ospitanti ci salutano, lasciandoci riposare presso la loro struttura che l\u2019orologio indica l\u20191 passata. Ma finalmente ci godiamo il meritato riposo.<\/p>\n<p>E\u2019 luned\u00ec 4 Giugno, il sole ci saluta mentre ci prepariamo. A Porretta \u00e8 presente un negozio di bici e decidiamo di mettere in sesto la bici i cui freni si erano bloccati il 1\u00b0 giorno di viaggio e di capire il problema che affligge la bici del nostro vecchietto, Il Gianpy, che continua a bucare\u2026 ma \u00e8 anche un opportunit\u00e0 per acquistare due caschi da donare al nostro mitico Gaetano, videomaker del gruppo e appoggio logistico, che ci segue un po\u2019 in bici e un po\u2019 in furgone coi capelli al vento e un altro per Davide che sta proseguendo con indosso un casco rotto\u2026 Nel primo caso il destino ci riveler\u00e0 la grande saggezza di questa scelta\u2026<\/p>\n<p>Sono quasi le 11 quando riusciamo a salutare Porretta salendo lungo questa vallata incantata il cui tempo sembra si sia fermato. Proseguiamo per una statale poco trafficata dove passa una linea ferroviaria che probabilmente vedr\u00e0 passare un treno all\u2019anno. Con Cassandra ci ripromettiamo di tornare a bordo di quel treno un giorno, per tornare a visitare queste vallate. A Pracchia, col passaggio da Emilia A Toscana ci meritiamo una pausa merenda che diventa una pausa pranzo con tanto di firme sulla bandiera AVIS, che Carmelo tira fuori in ogni occasione propizia, da parte di un gruppo di ciclisti austriaci. Salutandoci, ognuno per la sua direzione, ripartiamo in discesa verso Pistoia, veloce foto in centro e via verso Prato, l\u2019arrivo in citt\u00e0 \u00e8 strano, scherziamo con Davide che il prossimo anno affronter\u00e0 il suo viaggio verso Pechino, dicendogli che \u00e8 gi\u00e0 arrivato. Effettivamente il primo quartiere che ci accoglie \u00e8 una grande chinatown Italiana dentro la quale veniamo ospitati sotto ogni tetto utile dato che ci sta colpendo un nubifragio di proporzioni epiche. Nell\u2019attesa che smetta controlliamo il meteo che continua a essere negativo per tutta la giornata ed \u00e8 per questo che i due tandem e l\u2019arzillo gianpy mollano il colpo e in centro a Prato, dopo aver salutato Claudia, la pilota ufficiale del tandem di Davide che deve rientrare per lavoro a casa, saliamo sul furgone per raggiungere la meta. La scelta \u00e8 importante per arrivare almeno una rappresentanza di noi a Terranuova, dove ci aspettano gli alpini della Val d\u2019Arno che ci ospiteranno per la notte. Non hanno modo di preparare qualcosa per la cena cos\u00ec sapendo che i locali dispongono di una cucina, noi che ci siamo staccati dal gruppo pedalatori ne approfittiamo per iniziare a fare spesa e preparare la cena. Solo col senno di poi ci rendiamo conto che la scelta \u00e8 stata vincente. Il presidente del gruppo che ci accoglie, Giovanni, \u00e8 una persona molto anziana e approfitta della nostra presenza per passare una serata in compagnia, diversa e divertente, trova subito feeling con il buon Gianpy. Nel frattempo Cassandra, Davide e Tano predispongono il tutto per la cena, mentre io ho appena il tempo di cambiarmi che ricevo la chiamata di aiuto dei ragazzi che stanno ancora pedalando. Sono gi\u00e0 le 21 passate, sono riusciti a superare Firenze, ma AnnaMaria e Angelo sono stanchi e con luci insufficienti, non sono lontani, mezz\u2019ora di furgone e vado a recuperarli. Sulla strada incrocio tre eroi: Carmelo, Antonio e Giuliano che senza batter ciglio e ancora freschi come rose stanno pedalando l\u2019intera tappa alla luce delle frontali. Macchine da guerra per una tappa cos\u00ec lunga.<\/p>\n<p>Sono passate\u00a0\u00a0le 23 e finalmente siamo arrivati tutti a destinazione, docciati e con le gambe sotto il tavolo. Gaetano si dimostra ottimo in tutti i campi in cui lo mettiamo alla prova e ci fa trovare un risotto che \u00e8 la fine del mondo.<\/p>\n<p>Anche stavolta si va a letto dopo l\u20191,tutti nelle stanze della sede ANA. Tranne Gaetano che per motivi fisici ogni sera cerca un albergo in zona dove poter riposare comodamente. Non \u00e8 solo comodit\u00e0, ma anche lavoro, difatti non dormendo mai molto per abitudine, si alza all\u2019alba e al momento del nostro risveglio, verso le 7, ci abituiamo a sentire le suonerie dei cellulari che segnalano un suo messaggio con il link del video che ha preparato sulla tappa precedente. Inutile dire che i video sono sempre uno spasso!<\/p>\n<p>Colazione, si saluta il buon vecchio Giovanni, presidente della Sezione ANA che ci ha ospitato e si parte.<\/p>\n<p>Destinazione Passignano sul Trasimeno!!! E finalmente un po\u2019 di sterrato come si deve! Gianpy ha deciso di usare nuove calzature\u2026 le scarpe si sono guastate da Piacenza e sono attaccate tra loro con le fascette da elettricista\u2026 ma per questa tappa ha deciso di calzarle col mignolo del piede di fuori.. numeri mai visti.. risate molte dato che il caro vecchietto, nonostante gli avvisi, si \u00e8 poi presentato con le gomme lisce e ogni volta che entra nella ghiaia derapa come Vin Diesel in Fast and Furios.<\/p>\n<p>Il gruppo si sta consolidando, ormai ci abituiamo alle stranezze del Gianpy e la formazione del gruppo si consolida con in testa Gianpy che non conosce mai la strada, dietro segue il tandem di Angelo e Davide, coppiata eccezionale, due motori da formula 1. Davide col suo Iphone a volume a tutto spiano segue le indicazioni di googlemaps e riesce straordinariamente a sbagliare sempre strada.. sar\u00e0 che non la vede\u2026 (black umor\u2026). Carmelo fa su e gi\u00f9 dal primo della fila al fondo e avanti e indietro, se potessimo controllare tutti i contakm, risulterebbe che lui ha fatto il doppio dei km di tutti noi. Antonio, il saggio navigatore sta in mezzo e d\u00e0 la giusta rotta a tutti, quando chi \u00e8 in testa sbaglia, parte e li va a riprendere, ci riunisce e si riparte. Mi soffermo sulla grandezza della persona di Antonio che ci ha colpito appena conosciuti per una semplice affermazione, bella e profonda nella sua semplicit\u00e0 che ci ha dimostrato tutte le qualit\u00e0 di questo nuovo amico. Alla domanda se aveva famiglia ha risposto, diversamente dal solito, : \u201csono felicemente sposato!!\u201d . Un piccolo esempio di chi formava questa allegra combriccola.<\/p>\n<p>Mentre Giuliano e AnnaMaria stanno al fianco del nostro tandem, angeli custodi, amici cari. Giuliano, quando necessita o viene provocato, passa da 0 a 100 in un secondo senza il minimo sforzo e senza fare il minimo rumore. Compagno silenzioso e buono. Scopriamo che partecipa ad un bellissimo progetto ingegneristico e sportivo: le waterbike, bici che vanno sull\u2019acqua,ci mostra qualche video,spettacolare. AnnaMaria \u00e8 una Super Mamma &#8211;\u00a0\u00a0Super Ciclista e la accomuna a noi la passione di pedalare da una birreria ad un\u2019altra!<\/p>\n<p>Tra mille bestemmie del Gianpy ogni volta che gli diciamo che abbiamo sbagliato Traccia e far scendere i tandem da un sentiero con l\u2019uso della provvidenziale corda che mi port sempre dietro, finalmente arriviamo a Passignano. I ragazzi dell Avis ci fanno parcheggiare le bici in mezzo alla piazza chiusa al traffico e ci invitano a parlare presso la loro sede. Vedo nei volti di tutti noi guardare a malincuore la birreria vicina senza entrarci\u2026 finita la prassi dei convenevoli ci portano presso la palestra che ci ospiter\u00e0, quando arriviamo sono appena finiti gli allenamenti della squadra di volley (o basket? Boh\u2026) e la temperatura interna \u00e8 vicina a quella dei forni crematori. Non ci perdiamo d\u2019animo! Facciamo una bella doccia gelata e Antonio, Carmelo e Giuliano (il fantastico trio di Ironman!!) montano in pochi minuti un condizionatore che trovano nascosto dentro un piccolo magazzino nella saletta che useremo come dormitorio!!!<\/p>\n<p>Arriva finalmente il momento di mettere le gambe sotto il tavolo! Ma all\u2019ingresso il ristoratore ci invita a tornare poco dopo perch\u00e9 \u00e8 pieno. Il signore che ci guida \u00e8 effettivamente una guida turistica di Passignano e ne approfitta per illustrarci il lago della bella Passignano. Finalmente \u00e8 il nostro momento, ma \u00e8 chiaro che il ristoratore non sa con chi ha a che fare dato che ci propone o solo affettati o solo un piatto di pasta. Manca poco alla rivolta, ma riusciamo a saziarci ugualmente anche se rimarr\u00e0 una nota negativa come ricordo. Finalmente si va a nanna a un orario accettabile.. strano ma vero\u2026 Ci diciamo tutti buonanotte, un ultimo occhio ai cellulari sapendo che al nostro risveglio risplender\u00e0 il numero 1 di un messaggio ricevuto: il video di Tano.<\/p>\n<p>Partenza con calma oggi. Ricca colazione! Tappa cortissima oggi, di scarico. Dobbiamo solo arrivare a Perugia. Se non fosse che\u2026 per fare quei 30 km\u2026 dobbiamo superare elevazioni da Himalaya\u2026 A ogni salita si sentono le esclamazioni del Gianpy.. poi arriviamo alle porte della citt\u00e0.. e c\u2019\u00e8 ancora salita\u2026 poi arriviamo in centro e ci sono scalini da salire\u2026 alla faccia della giornata di riposo,a momenti mi tocca tirare fuori la corda per tirare su il tandem, anche davanti l\u2019ostello. Eh gi\u00e0.. oggi si dorme comodi.. in Ostello\u2026 ricchissimo pranzo poi tutti in lavanderia a lavare un po\u2019 di abiti. Io ne approfitto per preparare i due tandem alle ultime due tappe che ci vedranno percorrere molto sterrato,\u00a0\u00a0purtroppo le ruote posteriori dei tandem sono soggetti a rapida usura, specie se tassellati e usati su asfalto. E poi le catene subiscono forze maggiori e la loro manutenzione \u00e8 obbligatoria. Nel frattempo Davide prende sottobraccio Cassandra e approfitta della mia assenza.. si fa portare dal barbiere, si fa b bello che poi il sabato \u00e8 il compleanno della ragazza .. poi la coppietta di scalmanati trova un localino dove aperitivare che infine scegliamo essere il luogo anche della nostra cena! In serata siamo nuovamente tutti assieme, anzi siamo ancor di pi\u00f9 perche si aggiungono a noi tre mitici toscanacci!!<\/p>\n<p>Il Feo che abbiamo gi\u00e0 conosciuto alla Volterra Trail, il nostro gigante buono. Praticamente un cuore che cammina. Sempre sorridente, il caterpillar dei ciclisti. In poche parole\u2026 Una persona straordinaria con un unico difetto: Russa! Moltissimo!\u00a0\u00a0Assieme a lui due nuovi amici liguri: Loris, un padre innamorato delle proprie figlie e Luca, gran pedalatore e che ha aiutato l\u2019iniziativa organizzando una sessione di allenamento su cycling indoor (spin bike ragazzi..alla fine sono spin bike\u2026) presso la sua palestra.<\/p>\n<p>Il piccolo enoristorante lo riempiamo solo noi e si da il via alle danze! Una serata di goliarda d\u2019alto livello!<\/p>\n<p>La mattina dopo Gaetano si fa trovare davanti l\u2019ostello col furgone, rischiando dalle 16 alle 20 multe per essere passato in centro\u2026 carichiamo il mezzo, ormai nessuno tiene attaccate le borse alla bici, a differenza dei primi giorni che, invece, tentavano di dare un immagine di noi pi\u00f9 eroica. Per la colazione ci raggiungono altri 3 nuovi componenti: Sara, Guido e Barbara. Sara e Guido ci eravamo gi\u00e0 intravisti alla Volterra Trail, una bella coppia che , scopriremo dopo, ha la particolarit\u00e0 di essere un po\u2019 smemorata\u2026 ma il piacere di averli con noi \u00e8 grande quando capiamo che Sar\u00e0 ha scelto di stare con noi per festeggiare il suo compleanno, dando quindi pi\u00f9 valore alla loro presenza. Guido sar\u00e0 il pilota tandem per Davide in questa giornata, come da accordi precedenti il viaggio. Poco dopo la partenza ,superata Assisi, ci sta tutta una fermata in birreria.. sono appena le 10.30\u2026 finita la pausa, che si trasformer\u00e0 involontariamente nel nostro pranzo, prendiamo la ciclabile Assisi \u2013 Spoleto, \u00e8 una bella via ciclabile lontana dal traffico e tutta in pianura. Una piacevole passeggiata di una 60 di km. Giuliano sono giorni che non ha il coraggio di chiederci di poter provare il tandem, approfittiamo di una battuta per capire questa sua intenzione e ci scambiamo i ruoli. Per la seconda volta Cassandra se ne va con un altro ragazzo\u2026 sar\u00e0 mica un modo di dirmi che stare 24 ore su 24 assieme per giorni la stressa un po\u2019? Eheheh\u2026 Mentre li vedo pedalare assieme mi immagino gi\u00e0 il futuro.. probabilmente \u00e8 appena nato un altro tandemista. Io invece ne approfitto per fare qualche km su una bici normale.. \u00e8 sempre una strana sensazione non aver pi\u00f9 una coda dopo di te.. per di pi\u00f9.. la ruota posteriore della bici di Giuliano \u00e8 mezza sgonfia per un chiodo e pedalo ballando la macarena\u2026 Quasi a Spoleto, non perdiamo l\u2019occasione di fare un guado, non era necessario, ma era li.. come si faceva a dirgli di no?<\/p>\n<p>Arriviamo a Spoleto abbastanza presto e non si pu\u00f2 dir di no a una birretta vicino al centro, prendiamo d\u2019assalto un bar e ci reidratiamo come correttamente consigliano tutti i medici. La giornata \u00e8 davvero calda, per fortuna che siamo gi\u00e0 a destinazione. Mentre Tano va verso il furgone per aiutare nella logistica Sara e Guido, un automobilista apre la portiera senza guardare e lo fa cadere.. provvidenziale la presenza del casco\u2026 purtroppo non ne esce indenne, ma quel giorno denuncia solo un dolorino al fianco\u2026<\/p>\n<p>Troviamo ospitalit\u00e0 grazie ai ragazzi del gruppo\u00a0\u00a0MTB SPOLETO-NORCIA e all\u2019assessore allo sport di Spoleto. Siamo ospiti presso il campo sportivo di Atletica. Doccia, sistemiamo due cose e passeggiata in centro per aperitivo. In centro ci raggiunge Walter, il ragazzo che ci ha trovato ospitalit\u00e0 e che organizza la granfondo Spoleto \u2013 Norcia, provvidenziale diventa il suo incontro perch\u00e9 ci avvisa come percorrere la famosa ciclabile Spoleto \u2013 Norcia (un ex ferrovia riqualificata, ufficialmente ancora chiusa) e che la traccia che vogliamo seguire dopo Norcia per Amatrice non \u00e8 percorribile, saremmo finiti ad un tunnel chiuso che ci avrebbe costretti a tornare indietro allungando di molti chilometri la strada.<\/p>\n<p>All\u2019 inizio Carmelo non \u00e8 convinto delle indicazioni ricevute, avendo avuto conferme dai ragazzi di Amatrice che la sua traccia era percorribile, questo per\u00f2 avveniva mesi prima, la situazione \u00e8 cambiata e infine a cena\u00a0\u00a0riceve conferma anche da Amatrice che la strada \u00e8 chiusa. Non \u00e8 un grosso problema, ci aspetter\u00e0 una salita verso la cima di un passo e qualche km in pi\u00f9, ma le energie nel gruppo, invece di diminuire per la stanchezza fisica, sono aumentate all\u2019idea di essere ormai al punto finale e avendo maturato km dopo km l\u2019importanza di ci\u00f2 che stiamo facendo.<\/p>\n<p>Piove. Sul tandem di Davide torna il pilotaggio di Angelo per meglio organizzare alcuni spostamenti logistici. Gaetano \u00e8 eroicamente in sella, si tiene vistosamente il fianco e senza esser medici non ci vuole molto a capire che una costola \u00e8 rotta\u2026 Partiamo e salutiamo spoleto, nonostante il cielo grigio siamo carichi all\u2019idea di fare questo famoso percorso che inizia subito in salita, mai troppo pendente, ma iniziare la giornata in salita non \u00e8 il mio pi\u00f9 grande sogno.. Piccola pausa ed ecco che arriva la foratura puntuale, questa volta \u00e8 il tandem di Davide. Ripartiamo e dopo poco siamo davanti al primo dei cancelli che chiudono le gallerie. Siamo tutti emozionati, intanto perch\u00e9 non sarebbe lecito entrare, poi perch\u00e9 le gallerie sono lunghe oltre il chilometro e pedaleremo alla luce dei faretti, riusciamo a sollevare le inferiate e passare noi, le bici e i tandem, l\u2019avventura ha inizio. Solo per Davide \u00e8 tutto normale\u2026 (pessimo black humor instauratosi tra me e Davide che so mi perdoner\u00e0 le battutacce, ti voglio bene Davide\u2026)\u00a0\u00a0Pipistrelli svolazzano disturbati dal nostro passaggio e ci anticipano verso l\u2019uscita, alla terza galleria io e Antonio teniamo sollevati l\u2019ultimo cancello per permettere a tutti di passare. Ma Carmelo e Gianpy \u00e8 troppo tempo che li aspettiamo, quando stiamo pensando di ritornare indietro per vedere se \u00e8 successo qualcosa finalmente arrivano, carmelo ride come un pazzo e Gianpy ha sempre i suoi mignoli di fuori. Alla fine Carmelo ci racconta che ha dovuto acchiapparlo e portarlo gi\u00f9 perch\u00e9 tentava di prendere un paio di pipistrelli da portarsi a casa contro le zanzare di Asti.. gi\u00e0 ce lo immaginavamo per tre giorni ad Amatrice con i pipistrelli appesi al braccio\u2026<\/p>\n<p>Le gallerie finiscono e con loro la discesa. A un certo punto alcuni chilometri della ciclabile sono interrotti per frana e dobbiamo proseguire su statale, la pioggia scroscia abbondante e troviamo riparo in un piccolo bar poco prima del punto dove ricomincia la ciclabile su sterrato. Il bar nasconde un negozio di prodotti tipici, \u00e8 un peccato dover salutare senza portar via prosciutti interi\u2026 Finalmente spiove un po\u2019. Siamo su sterrato, lontani dal traffico della statale. Il tandem d Davide viene nuovamente pilotato da Angelo. Tra i due si \u00e8 instaurare un rapporto bellissimo. In un passaggio Angelo si ferma e chiede a Davide di scendere per fare una telefonata (cosa strana dato che tra i due \u00e8 Davide la cabina telefonica&#8230;) Davide fa per scendere e si ritrova nell&#8217;acqua fino ai polpacci!!! Ecco la realt\u00e0 dei fatti. Sfociamo tutti in una risata collettiva pazzesca mentre Davide ride e bestemmia contemporaneamente. Angelo zitto zitto si \u00e8 vendicato delle ore a pedalare e sentire le sue telefonate. Ripartiamo e verso le 13 ormai inoltrate giungiamo a Norcia. Iniziano a vedersi le profonde cicatrici del terremoto del 2016, ma la gente che resiste \u00e8 spettacolare. Ci ospitano due giovani ragazzi nella loro trattoria e naturalmente da quello che doveva essere un panino veloce, diventa invece un fiume di pasta all\u2019amatriciana, vino e birra\u2026 con questo gruppo diventa festa immediatamente e la gente si ferma a consumare qualcosa per entrare nel vivo della festosa giostra che componiamo.<\/p>\n<p>Prima di ripartire scegliamo di fare un passaggio in centro per bere un caff\u00e8, il paese \u00e8 quasi ridotto all\u2019abbandono data l\u2019inagibilit\u00e0 di molti edifici. Ma qualcosa aleggia chiaramente nell\u2019aria, un idea di silenziosa resistenza. Abbiamo come l\u2019impressione che torner\u00e0 la gente a camminare per questi vicoli. Norcia risorger\u00e0.<\/p>\n<p>Il cielo \u00e8 sereno ora, alcuni scrutano l\u2019orizzonte e osservano il ferito Monte Vettore. Ma lo sguardo poi volge alla sfida pi\u00f9 grande. Risalire tutta la strada provinciale 476! Non ci sono forti pendenze, ma \u00e8 una lunga salita interminabile. Raggiunta la cima ci ricompattiamo tutti. Davide mi \u00e8 vicino e gli descrivo il panorama, conosce la zona, vi \u00e8 cresciuto. Ad un tratto si gira e mi sussurra : \u201csai..\u00e8 praticamente l\u2019ultimo ricordo visivo che ho\u201d Mi paralizza, anche Cassandra ha sentito e la sento che si \u00e8 irrigidita sul tandem. Realizzo in pochi secondi le emozioni che pu\u00f2 aver provato Davide, come dei flash back riosservo a ritroso le molte immagini di lui sul tandem che con molto impegno siamo riusciti a procurargli col nostro progetto e che lo vedr\u00e0 protagonista il prossimo anno. Ma soprattutto realizzo che in serata dopo cena ci saluter\u00e0 e che il viaggio \u00e8 finito e l\u2019avventura con lui e la sua autoironia e tutto il gruppo sta per terminare. Non riesco a dirgli molto, sono bloccato, solo un semplice \u201c mi mancherai\u201d , lo abbraccio e scendono le lacrime a me, lui e Cassandra\u2026<\/p>\n<p>Basta coi sentimentalismi, si riparte e dopo tutta la salita fatta uno si aspetta la discesa, col cavolo\u2026 fino a dopo il paese di Civit\u00e0 seguiamo un falso piano che sembra discesa invece \u00e8 salita, pura salita. Giuliano ci sorpassa un\u2019altra volta e cresce la voglia di infilargli qualcosa tra le ruote per non farci sorpassare, almeno una volta, una volta sola\u2026 ma non si pu\u00f2. Ci viene incontro e finalmente conosciamo di persona Giorgio, il ragazzo di Avis Amatrice che da mesi io e Carmelo tartassiamo di domande e richieste. Eccolo qua in carne e ossa che ci promette a pochi chilometri il ristoro di un bar, ma\u00a0\u00a0soprattutto la discesa!!!<\/p>\n<p>Giungiamo a Citt\u00e0reale, sarebbe gi\u00e0 stata una supertappa per molti di noi,ma non \u00e8 finita.Ora si segue la SS4 , poi all\u2019 uscita il cartello che indica la deviazione per Amatrice! Si sale! Cala il silenzio tra di noi. Giungiamo alle porte del paese e vi \u00e8 un murales che ci attira e a cui non possiamo dire di no per una foto, l\u2019unica che faremo del paese (oltre a quella che ho fatto io al monumento dedicato ai cani da soccorso, presente in centro ad Amatrice). Il murales \u00e8 una frase che recita : AMATRICEAMALA !!! E\u2019 qui che la gravit\u00e0 della ferita di Tano si mostra per tutta la sua importanza e che ancor pi\u00f9 rende la figura di Gaetano coraggiosa e audace! Si piega per far la foto e rimane bloccato col costato. Nonostante tutto fa la foto, riprende la bici e con noi sale l\u2019ultima rampa per attraversare il corso del paese\u2026<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 stato ridotto a cumuli di sassi\u2026 non vedendo scheletri di case aperte ti sembra semplicemetne di passare vicino a una cava\u2026 invece quei sassi erano muri.. quei muri erano case\u2026 non \u00e8 rimasto nulla\u2026<\/p>\n<p>Il viaggio \u00e8 finito. La destinazione raggiunta, ma le emozioni non sono finite.<\/p>\n<p>La serata prosegue dopo una bella doccia con un ricco aperitivo presso il\u00a0\u00a0centro commerciale ricostruito nel paese,molti si chiederanno perch\u00e9 un centro commerciale, il motivo \u00e8 fondamentale. Dare immediatamente un punto di aggregazione alla popolazione. Giorgio ci spiega i problemi derivanti da una cattiva gestione dell\u2019emergenza e le varie assurdit\u00e0 e storie che circondano il dramma del terremoto\u2026 Come a norcia abbiamo la sensazione della voglia di ricominciare di molti, ma la differenza sar\u00e0 comunque profonda. Amatrice sar\u00e0 un nuovo paese che ricomincer\u00e0 da zero\u2026<\/p>\n<p>Il giorno dopo non manca il gran pranzo a base di Amatriciana mentre attendiamo l\u2019arrivo del coro CAI di Piacenza che con un suo concerto chiuder\u00e0 il nostro viaggio. Da parte loro arrivano foto di ristori piuttosto importanti in tutti gli autogrill di mezza Italia\u2026<\/p>\n<p>Poi eccoli. Tutti pronti sotto il tetto del centro commerciale. Noi e la gente del posto a osservarli, ascoltarli cantar storie di montagna che ben si mischiano coi territori che ci circondano. Ogni nota \u00e8 un emozione. Per me e Cassandra ogni nota \u00e8 un rivivere un chilometro percorso. Le note conquistano una piccola bimba che appena cammina e sfugge ai genitori, passa sotto le gambe di Mirko, un gigante buono del coro, ed arriva davanti a Corrado, il direttore del coro. La bimba \u00e8 affascinata dalle voci. Corrado la prende in braccio e le fa dirigere le ultime note. L&#8217;emozionante gesto che conclude questa fusione tra il popolo di Amatrice e noi. \u00a0Come finisce il loro canto finisce davvero il nostro viaggio. Scappano lacrime, non si risparmiano abbracci tra di noi.<\/p>\n<p>Io, Cassandra e Gaetano dobbiamo gi\u00e0 rientrare, ma forse \u00e8 quasi una fuga pur di non pensarci pi\u00f9, pur di togliere il dente e anche il dolore del fatto che questi giorni sono stati troppo belli per smettere di viverli.<\/p>\n<p>Con tutti una promessa. I Social Trail continueranno! Ogni anno con una destinazione diversa, ogni anno per aiutare nuovi amici!<br \/>\n&#8212;<\/p>\n<p>Cassandra Poggioli &amp; Diego Guerriero<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 assolutamente facile raccontare di un viaggio straordinario avvenuto dentro al cuore di 16 persone prima ancora che sulla strada, ma ci prover\u00f2. 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