{"id":36,"date":"2017-03-23T14:23:43","date_gmt":"2017-03-23T14:23:43","guid":{"rendered":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/?p=36"},"modified":"2017-03-29T09:07:13","modified_gmt":"2017-03-29T09:07:13","slug":"il-viaggio-continua-croazia-2015","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/il-viaggio-continua-croazia-2015\/","title":{"rendered":"Il viaggio continua! CROAZIA 2015 (VERSIONE UFFICIALE!)"},"content":{"rendered":"<p>Riscriviamo la storia del nostro secondo ciclo viaggio estivo perch\u00e9 il mio cervello ogni tanto confonde o dimentica qualcosa, la storia ora \u00e8 aggiornata coi ricordi e i commenti di Cassandra. Specialmente i suoi caziatoni nei miei confronti ( \uf04a \uf04a ). Speriamo questa nuova versione vi entusiasmi!<\/p>\n<p>Nel 2015 avevamo ancora Nastro Azzurro come mezzo meccanico ,avevamo da pochissimo iniziato l\u2019esperienza con l\u2019unione ciechi di Piacenza e avevamo portato con noi Divio e Filippo. Erano i primi passi de: il tandem volante, ma ancora non conoscevamo le vere capacit\u00e0 del progetto.<br \/>\nSiamo tornati a pensare alle nostre ferie, ovviamente gli ingredienti principali rimanevano:<br \/>\nTandem,<br \/>\nMare,<br \/>\nNo stress.<br \/>\nLe uniche novit\u00e0 sul mezzo riguardavano l\u2019inserimento di uno stabilizzatore di corrente alla dinamo al mozzo che ci consentisse di caricare i cellulari mentre pedalavamo. Ma per la mia solita fretta di fare le cose veloce e male non ha mai permesso che tale apparecchio funzionasse perfettamente.<br \/>\nIl nostro allenamento non era tanto migliorato. Avevamo fatto qualche giro in pi\u00f9, come la ciclabile Peschiera \u2013 Mantova, ma di certo non potevamo ancora considerarci pedalatori seri.<\/p>\n<p>Se vi \u00e8 piaciuto il primo racconto,spero abbiate voglia di perdere ancora un po\u2019 di tempo col secondo capitolo della nostra attuale trilogia!!<\/p>\n<p>DA TRIESTE A ZARA \u2013 SALTANDO DA UN ISOLA ALL\u2019ALTRA!! 2015<\/p>\n<p>Eccoci di nuovo sul camper con i miei genitori e in compagnia anche di mia sorella Daniela e il suo compagno, il mitico Nicola.<br \/>\nDirezione Trieste,con qualche sfiga,difatti a met\u00e0 strada il camper decide di non partire pi\u00f9. Dopo vari smadonnamenti,riesco a risolvere bypassando il circuito di avviamento e facendo partire il motore,come nei film\u2026 dai cavetti\u2026<br \/>\nUn ultima dormita su comodi materassini,prima di passare settimane dentro la tenda.<br \/>\nColazione in centro,prepariamo il tandem e finalmente si parte! Direzione: ZARA!<br \/>\nGIORNO 1:<br \/>\nCome partiamo subito ci da il benvenuto qualche noia tecnica,in particolare le luci,la mia sella e la ruota posteriore.. eppure avevamo fatto un controllo generale solo tre giorni prima presso un officina della nostra citt\u00e0.<br \/>\nNiente di grave che ci fermi,ma confesso che mi sale un po\u2019 il nervoso. Mi svanir\u00e0 solo dopo una lunga salita che ci fa giungere al confine tra Italia e Slovenia, grazie ai panorami stupendi del territorio sloveno che ci faranno da sfondo per tutto il giorno. Il paese ci conquista e ci promettiamo di tornarvi presto.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cIntanto son passati due anni e ancora non mi ci hai riportata..\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cdai vedrai che presto ce la faremo,poi sei te che prendi sempre mille impegni..\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201crigira sempre la frittata come fosse colpa mia.\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cMa che rigiro e rigiro..uff..cmq..\u201d<\/span><br \/>\nSuperiamo anche il confine tra Slovenia e Croazia giungendo a Pasjak. La giornata \u00e8 stata lunga,dobbiamo rientrare a regime io e Cassie,perci\u00f2 partiamo subito coi vizi..dato che non vi \u00e8 un campeggio e moralmente non siamo in forma per bivaccare selvaggiamente,ci viziamo con un alberghetto che ci propone un ottima cucina locale e non ci fa spendere molto.<br \/>\nGIORNO 2:<br \/>\nRipartiamo in discesa,il giorno prima siamo solo saliti&#8230;<br \/>\nUna bella lunga discesa che ci porta velocemente a Moschenicka Draga. Troviamo il primo campeggio della nostra vacanza,montiamo tutto e finalmente MARE!<br \/>\nAndiamo preparati! Abbiamo le scarpette da mare! In Croazia la sabbia non esiste,se l\u2019\u00e8 fregata tutta la costa Ovest dell\u2019Adriatico,la Romagna! Le spiagge sono tutte di sassi tondi lavorati dal mare,ma per camminare comodi meglio usare le scarpette da mare. E noi le abbiamo! Ti\u00e9! La soddisfazione \u00e8 tanta,perch\u00e9 solitamente dimentichiamo queste accortezze,ma non stavolta! Gne! Gne! Gne!<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cMa che Gne!Gne! che se non te le ricordavo io eri ancora in spiaggia a fare un passo ogni 3 minuti per non sentire dolore..\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cEheh! Per questo ti porto con me sei la mia memoria vivente portatile!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cScemo..continua va\u2026\u201d<\/span><br \/>\nNon siamo ancora in formissima,subiamo ancora la stanchezza accumulata dagli impegni prima delle vacanze e dalla strada percorsa,e dalla mancanza di allenamento che si fa sentire.<br \/>\nLa sera perci\u00f2 facciamo giusto due passi per il lungo mare di Moschenicka,ma niente di pi\u00f9.<br \/>\nGIORNO 3:<br \/>\nSi riparte! Ci aspetta il primo traghetto. Ebbene si! A casa, nel guardare cartine e informarci sulle strade croate, capiamo che \u00e8 meglio evitare la lunga statale che costeggia il lungo mare della penisola,perci\u00f2 ci inventiamo un itinerario che ci fa saltare da un\u2019Isola all\u2019altra fino ad arrivare a Zara.<br \/>\nPrendiamo il traghetto che da Moschenicka Draga ci porta all\u2019isola di Cres per raggiungere il Camping Kovacine.<br \/>\nCome sbarchiamo ci aspetta una dolce e lunga salita da affrontare col tandem con problemi tecnici alla ruota posteriore. Il cielo \u00e8 un po\u2019 coperto,ma quando arriviamo alla cima che poi ci porter\u00e0 alla discesa verso il camping,la vista \u00e8 comunque intimamente profonda. Il grigio del cielo si confonde con l\u2019azzurro spento del mare. Giornata un po\u2019 malinconica,ma siamo felici di essere qui a vivere questo momento. Scendiamo e arriviamo al campeggio. L\u2019ingresso si presenta molto bene,le piazzole sono tutte in ombra e scegliamo una piazzola vicino alla spiaggia,ma mentre montiamo la tenda\u2026Cassandra nota un piccolo particolare\u2026 molti ospiti del campeggio sono nudi\u2026 Siamo incappati in un campeggio per nudisti,non sar\u00e0 l\u2019unico in tutta la Croazia,ma quello che dobbiamo sottolineare \u00e8 che \u00e8 una pratica seguita ormai solo da persone anziane\u2026<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cSe!Se! Ti sarebbe piaciuta qualche bella giovane turista senza veli eh!!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cMa se sei te la prima che ha notato la cosa.. maniaca!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cFurbetto\u2026chissa cosa fissavi con gli occhiali da sole indosso facendo finta di niente\u2026\u201d<\/span><br \/>\nTornati a concentrarci sul lavoro da fare finalmente casetta \u00e8 pronta,possiamo goderci un fantastico panorama seduti vicino alla tenda,praticamente sulla spiaggia,sar\u00e0 una serata stupenda,il cielo si \u00e8 schiarito e consente alle stelle di brillare pi\u00f9 luminose nel cielo.<br \/>\nGIORNO 4:<br \/>\nI problemi tecnici al tandem ci obbligano,anche se era gi\u00e0 in programma, di fermarci un ulteriore giorno qui a Cres. Cassandra si rilassa in spiaggia,mentre io trovo una piccolissima officina in paese e sulla strada sostituisco un raggio,il copertone che si \u00e8 stranamente consumato a velocit\u00e0 MACH3 e le selle che avevamo gi\u00e0 sostituito prima della partenza,ma non provato per molto tempo e scopriamo non essere idonee al nostro uso (erano le tanto elogiate SMP TRK,ma ogni sedere ha la sua sella dopotutto\u2026ci porteremo il loro peso nei bagagli per tutto il viaggio\u2026) ed infine cerco di far funzionare il circuito elettrico che ho modificato,per permettere l\u2019accensione delle luci anche a mezzo fermo e ricaricare il cellulare.<br \/>\nIl pomeriggio ci godiamo questo bellissimo paesino, CHERSO in Italiano. Davvero caratteristico. E notiamo che il prezzo dei ristorantini non \u00e8 molto elevato,quindi facendo due conti non troviamo molta differenza nel fare la spesa e cucinare noi o mangiare un piatto nelle caratteristiche trattorie,sfrutteremo questa possibilit\u00e0 nei giorni a venire.<br \/>\nGIORNO 5:<br \/>\nE\u2019 tempo di ripartire,siamo stati bene qui,ma il viaggio deve proseguire.<br \/>\nCarichiamo tutto e ripartiamo verso il prossimo traghetto che ci porter\u00e0 dall\u2019isola di Cres all\u2019isola di Krk (che si pu\u00f2 raggiungere anche dalla penisola senza prendere navi,grazie un ponte che la collega alla terra ferma). Traghetto da Merag a Valbiska per raggiungere la citt\u00e0 di Veglia.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cTi ricordi che \u00e8 qui che abiamo conosciuto la coppia di Como in moto?\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cQui? Ma dai.. Mi ricordavo al traghetto per Rab\u2026Sicura?\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cCerto che son sicura,cara la mia zucchina vuota..fai vedere cosa c\u2019\u00e8 qua dentro la tua testolina..ecco..vedi? Niente.. Poveino\u2026\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cDai smettila! Ho capito.. Uff\u2026 Antipatica di una saccentella\u2026\u201d<\/span><br \/>\nAl traghetto conosciamo due Italiani di Como in moto che ci danno novit\u00e0 dall\u2019Italia e veniamo a sapere che il rifugio per cui concorravamo per la gestione (il rifugio alpinisti monzesi) \u00e8 stato assegnato mentre eravamo via,naturalmente ad altre persone. Si chiude cos\u00ec uno dei nostri sogni.<br \/>\nLa strada \u00e8 in salita,ma non difficile,anche se iniziamo a constatare che le leggi della fisica in Croazia subiscono una particolare modifica a nostro svantaggio\u2026 A tanta salita non corrisponde altrettanta discesa\u2026praticamente facciamo salita anche quando dovrebbe esserci discesa, secondo questa teoria dovremmo gi\u00e0 avvicinarci ad un altitudine di circa 3000 metri,per superare l\u2019altitudine del K2 entro la fine del viaggio\u2026<br \/>\nPazzie a parte,durante l\u2019itinerario ci fermiamo a mangiare in un ristorantino lungo la strada,dove facciamo conoscenza con amici di forchetta che non lasceremo pi\u00f9 per tutto il viaggio: i chevapchichi!!! Come descriverli&#8230; praticamente delle polpette non rotonde, ma cilindriche,buonissime!<br \/>\nFinalmente constatiamo per dato di fatto che il costo del cibo \u00e8 piuttosto basso, ne approfitteremo per quasi tutto il resto del viaggio.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cEcco ora racconta la versione giusta\u2026in appartamento abbiamo dormito a Rab,non qua\u2026Testone\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cEh..hai ragione! Mi son confuso\u2026 Dicevamo..\u201d<\/span><br \/>\nArriviamo a Veglia e troviamo un bel campeggio,se non fosse in collina quindi per andare in spiaggia o semplicemente ai bagni dobbiamo farci sempre la nostra scarpinatella.<br \/>\nSpiagge dall\u2019acqua cristallina,peccato non ci sia sabbia..ma il bllo sono i piccoli bar dove con 3 euro bevi cocktail enormi,come non approfittarne\u2026<br \/>\nDa bravi barboni usiamo una delle sacche stagne che ci fa da borsa per inventarci un materassino economico da usare in acqua\u2026 e ci sentiamo ancora pi\u00f9 barboni quando in campeggio arriva non un camper ma un autobus camperizzato che rivedremo a settembre alla fiera del camper e scopriremo avere un costo oltre i 400.000 euro\u2026<br \/>\nLa citt\u00e0 \u00e8 piena di vita! Non a caso \u00e8 considerata la parte della Croazia dedicata ai pi\u00f9 giovani. Noi siamo giovani,ma un po\u2019 vecchiotti dentro,perci\u00f2 non approfittiamo delle discoteche. Ma niente ci toglie un bel giro in centro con annesso cocktail alla frutta enorme.<br \/>\nLa citt\u00e0 \u00e8 meravigliosa e,oltre alle attrattive giovanili,sprizza storia da ogni vietta!<br \/>\nLa notte passa e la mattina siamo di nuovo in ballo con lo smontaggio e i ricaricare il tandem.<br \/>\nLa strada ci aspetta.<br \/>\nGIORNO 6:<br \/>\nTorniamo al traghetto che da Valbiska ci porter\u00e0 a Lopar,sbarchiamo e ci aspetter\u00e0 probabilmente il giorno pi\u00f9 duro fisicamente. Un caldo atroce e una salita perenne. Obiettivo raggiungere Arbe.<br \/>\nArriviamo in citt\u00e0 e constatiamo che il prezzo dell\u2019unico campeggio equivale al prezzo di una stanza per una notte,perci\u00f2 girovagando proviamo a chiedere in giro alle persone che troviamo affacciate dalle loro case a cui hanno posto il cartello \u201caffittasi stanza\u201d i vari costi. Troviamo qualche anziana maleducata nel risponderci,chissa,forse vecchi artriti con gli Italiani,ma non ci facciamo caso e proseguiamo la nostra ricerca fino a trovare una signora gentilissima che per il prezzo equivalente a quello del campeggio ci affitta la stanza con bagno in camera.<br \/>\nLa citt\u00e0 \u00e8 meravigliosa,vivissima,piena di locali. Raggiungerla \u00e8 ancor pi\u00f9 bello seguendo il lungo mare cementato che d\u00e0 accesso a varie calette dove potersi tuffare. Nell\u2019arrivare in citt\u00e0 da questa strada si vede la fortificazione illuminata a giorno e si sente la musica degli artisti di strada.<br \/>\nCerchiamo un ristorantino e troviamo una porta aperta che sembra accedere in una casa. Il signore seduto davanti l\u2019ingresso ci invita ad entrare e il profumo che ne esce ci convince. Dentro la stanza si allarga e possiamo accomodarci a uno dei tavoloni con annesse panchine. Mangiamo un pesce cotto in modo favoloso e lo paghiamo davvero poco. Abbiamo trovato il nostro Eden.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cMmmmh! Mi torna l\u2019acquolina in bocca solo al ricordo!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cTi ricordi che piattoni? E che buoni!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cSi!Si! Tornerei subito solo per questo!\u201d<\/span><br \/>\nA pancia piena facciamo una passeggiata per le viette accompagnati dalla musica e allietati dagli spettacoli dei vari artisti. Poi il nostro occhio sar\u00e0 attirato da un negozietto che vende abbigliamento nepalese. Entriamo,proviamo qualche abito,ci viziamo un po\u2019 e ci facciamo un regalo a testa. Cassandra per l\u2019esattezza se ne fa due\u2026 Due abiti che poi utilizzeremo per il matrimonio dei nostri cari amici Marina e Marco e uno zainetto che ci torna comodo per momenti come questi in cui camminiamo e non pedaliamo. Insomma tutto peso in pi\u00f9 per il povero tandem.<br \/>\nGIORNO 7:<br \/>\nAbbiamo dormito davvero bene su un vero letto.<br \/>\nE\u2019 giusto che sappiate che fino al viaggio del 2016 non avevamo chiss\u00e0 quale attrezzatura da campeggio. Non usavamo materassini,componevamo i cuscini coi vestiti d ricambio, usavamo la mia vecchia e malandata tenda, io il mio sacco a pelo da montagna\u2026 insomma\u2026 degli scappati di casa sembravamo. Quindi, anche se il viaggio era solo all\u2019inizio,avevamo gi\u00e0 usufruito due volte di strutture alberghiere perch\u00e9 ogni notte in tenda non era molto riposante.<br \/>\nPrepariamo la colazione,riassettiamo le valigie e scendiamo a caricare il tandem.<br \/>\nLa proprietaria di casa ci vede affaticati gi\u00e0 solo a caricare il mezzo e preoccupata ci chiede se avevamo fatto colazione dato che avevamo concordato il prezzo della sola camera. Senza attendere risposta,come ogni mamma premurosa,ci porta caffe all\u2019americana e una torta sacker che ancora adesso sogno. Nonostante fossimo gi\u00e0 pieni dalla nostra colazione non facciamo tanti complimenti,specialmente io, e spazzoliamo ci\u00f2 che ci viene offerto.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cQuando c\u2019\u00e8 del cioccolato tu proprio non sai resistere \uf04a \uf04a\u201d<\/span><br \/>\nSorride lei e gli altri ospiti a vederci partire,sorridiamo noi per aver trovato persone cos\u00ec gentili e buone.<br \/>\nOggi dobbiamo prendere due traghetti. Uno che ci consentir\u00e0 di passare dall\u2019isola di Rab al continente,proseguire lungo la statale che constatiamo effettivamente non tanto sicura,neanche per il traffico che in realt\u00e0 troviamo esser davvero poco,ma per la velocit\u00e0 con cui ci sorpassano.<br \/>\nRaggiungere Prizna per poter arrivare al secondo porto per il traghetto che ci porter\u00e0 all\u2019isola di Pag per arrivare a Lun.<br \/>\nLa strada, inutile dirlo, \u00e8 in salita la maggior parte del tempo,per poi fare una discesa in picchiata per raggiungere il secondo porto.<br \/>\nFinalmente arriviamo a pedalare sull\u2019isola di Pag che \u00e8 gi\u00e0 ora di pranzo,evitiamo di partire sotto il sole cocente e pranziamo al piccolo bar del porto. La strada \u00e8 caratterizzata principalmente da lunghi serpenti di asfalto che ricordano le highway americane che di vedono in mille film. Il paesaggio \u00e8 cambiato,ma anche qui sembra di essere su un altro pianeta. Arriviamo a Novaglia,ma non entriamo in citt\u00e0. Avevamo visto foto spettacolari di Lun quindi continuiamo a pedalare verso il dito di quest\u2019isola.<br \/>\nNaturalmente salita e naturalmente stradone lunghissimo. Arriviamo che \u00e8 quasi sera e prima che faccia buio dirottiamo dalla strada a poco pi\u00f9 di un chilometro dalla citt\u00e0 per seguire un cartello che indica un campeggio. La strada scende e si fa sterrata,ma proseguiamo ugualmente.<br \/>\nFinalmente arriviamo praticamente dentro al mare in questo fantomatico campeggio\u2026 Il gestore \u00e8 gentile,ma le piazzole sono sui sassi e non vi \u00e8 l\u2019ombra di un albero. I bagni sono fatti da 4 assi di legno messi su a mo di parete con circuiti elettrici che di sicuro non hanno neanche la voglia\u2026 Ma siamo stanchi e l\u2019idea di rifare la strada appena scesa ci fa arrendere. In compenso il mare \u00e8 stupendo!<br \/>\nStaremo in questo \u201ccampeggio\u2026\u201d ben due notti,volendoci fare del male,ma effettivamente la limpidezza del mare ci conquista e ci fa perdonare questo luogo fatiscente.<br \/>\nGIORNO 8:<br \/>\nCi riposiamo dalle fatiche del giorno prima,cerchiamo una caletta un po\u2019 pi\u00f9 intima e ci rilassiamo per tutto il giorno. Facciamo amicizia coi vicini di piazzola,loro in camper con una figlia disabile che \u00e8 particolarmente attirata dal tandem.<br \/>\nLa sera andiamo a visitare la piccola cittadina di Lun e ci viziamo in un ristorante sul mare dalla vista meravigliosa e la cucina ottima.<br \/>\nGIORNO 9:<br \/>\nRipartiamo. Non ci mancher\u00e0 molto questo campeggio,ma lasceremo il nostro segno.<br \/>\nCome detto precedentemente, per ritornare sulla strada principale ci aspetta una salita sterrata di un chilometro e poco pi\u00f9. Il tandem \u00e8 stracarico e Cassandra mi guarda pi\u00f9 perplessa del solito. Per la prima volta esordisce con:<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">&#8211; Non ce la facciamo di certo stavolta!\u201d<\/span> Io non demordo\u2026<br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cDai proviamoci lo stesso!\u201d<\/span><br \/>\nLa gente,come percepita nell\u2019aria un presagio da sesto senso,esce dalle tende o si affacciano dai loro camper, per godersi la scena. Non voglio fare brutte figure. Marcia leggera,ma non del tutto. Frase di rito:\u201d1-2-3-VIA!\u201d si parte! Piano piano ci muoviamo, la ruota posteriore da asfalto non fa presa sulla ghiaia e spesso slitta. Sembriamo un treno a vapore in partenza. Sentiamo le voci di chi ci guarda che in varie lingue ci incita:\u201dDAI!DAI!DAI!\u201d. Lasciamo il campeggio in sella,ma la salita non \u00e8 finita. Finir\u00e0 e la finiremo tutta in sella. Piccola vittoria personale per me e Cassandra. Abbiamo fatto solo un chilometro,ma raggiunto l\u2019asfalto dobbiamo riprendere fiato un minuto.<br \/>\nQuest\u2019oggi attraversiamo tutta l\u2019isola per arrivare a Pago.<br \/>\nLa salita sembra davvero non finire mai,pedaliamo per ore sotto il sole prima di arrivare finalmente quasi a scollinare,ma prima della cima Cassie chiede una pausa. Mai stop fu pi\u00f9 azzeccato,perch\u00e9 mentre Cassie riprende fiato io per puro caso mi accorgo che il freno posteriore ha perso una vite di fissaggio e se avessimo iniziato la discesa il pattino si sarebbe sicuramente staccato rendendo pericolosa la situazione dato il peso da dover gestire con un solo freno. Il bullone \u00e8 perso chissa dove,risolvo bloccando il sistema con una fascetta. Regger\u00e0 per tutto il resto del viaggio.<br \/>\nUltimo sforzo e finalmente inizia la discesa. Si apre a noi un panorama lunare,tutte rocce grigie e rosse e in lontananza vediamo la spiaggia e la citt\u00e0.<br \/>\nTutto in discesa fino all\u2019abitato,ci voleva. Cassandra \u00e8 in debito di energie ed \u00e8 ora di pranzo,il caldo \u00e8 opprimente. Ci fermiamo a mangiare in un ristorantino sulla spiaggia che alla parola cotoletta mi porta due orecchie di elefante gigantesche! Probabilmente ha capito con chi ha a che fare! Accetto la sfida versione Man VS food e accompagnando con un ottima birra gelata finisco il mio piatto e do una mano anche a finire il piatto di Cassandra\u2026 si,lo so,faccio un po\u2019 schifo\u2026<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cTu quando si tratta di cibo non capisci pi\u00f9 niente!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cche ci vuoi fare..la birra \u00e8 la mia benzina e va accompagnata con buon cibo!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cbuon cibo? Ma se tu ti mangeresti i copertoni della bici se venissero fritti..\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cE\u2019 verissimo. Anche se ci metti un po\u2019 di nutella ci farei un pensierino. AHAHAH!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cAdesso per\u00f2 voglio fare una pennichella\u2026\u201d<\/span><br \/>\nCassie \u00e8 cotta dal caldo perci\u00f2 decidiamo di passare le prossime ore all\u2019ombra,in spiaggia.<br \/>\nIl paesaggio \u00e8 davvero lunare. Sembra di essere su un altro pianeta. Anche io sono un po\u2019 soffocato dal caldo,non dormo,ma non faccio neanche il bagno. Rimango seduto ore vicino a Cassandra che dorme profondamente.<br \/>\nDopo le 16 Cassie s risveglia e possiamo riprendere il cammino,non ci aspetta tanta strada,solo il trovare un campeggio.<br \/>\nLa periferia della citt\u00e0 \u00e8 circondata da saline e aziende di sale,appena fuori dalla citt\u00e0 troviamo un altro paesino con un piccolo market e 4 case,una di queste ha un cartello appeso con scritto camping,in realt\u00e0 \u00e8 il giardino di casa a cui permette di far montare la tenda o parcheggiare il proprio camper e un altro piccolo casottino che fa da bagno per gli ospiti. La signora che ci accoglie \u00e8 gentilissima e ci offre un loro amaro, una specie di norcino che beviamo a stomaco vuoto.<br \/>\nMontiamo la tenda,vado a prendere qualcosa al piccolo market,ceniamo e ci godiamo il tramonto dal giardino che \u00e8 di fronte al mare. Un altro tramonto da favola,un\u2019altra notte da sogno.<br \/>\nI colori che vediamo e viviamo rimangono impressi nei ricordi tanto son belli! Pare di vivere in un quadro!<br \/>\nGIORNO 10:<br \/>\nLa notte \u00e8 passata piacevole sul manto erboso e abbiamo davvero ricaricato le batterie.<br \/>\nRiprepariamo tutto. Ogni volta ci vogliono quasi un paio di ore tra smontare ordinare e caricare tutto bene sul tandem e sul carrellino.<br \/>\nObiettivo del giorno: ZARA!<br \/>\nSi pu\u00f2 raggiungere la capitale senza altri traghetti tramite il ponte della statale 106, il Paski Most. Arrivare al ponte non si riveler\u00e0 molto complicato e il panorama dall\u2019insenatura che lo accoglie \u00e8 fantastico.<br \/>\nRaggiunto il continente,per arrivare alla capitale ci aspetta una lunga salita e una lunga discesa purtroppo accompagnati da molto traffico. La giornata \u00e8 soleggiata,ma fresca. Tant\u2019\u00e8 che non ci fermiamo per pranzo se non per sgranocchiare qualche cosa. Arriviamo in citt\u00e0 e involontariamente ci dirigiamo direttamente verso il centro storico dove entriamo per tirare una sbirciatina veloce, mangiare un gelato e poi dirigerci verso il campeggio.<br \/>\nVi \u00e8 un unico grande campeggio in citt\u00e0 posto alla periferia. La zona non \u00e8 molto bella,ma il campeggio merita. Tutto all\u2019ombra. Magari un po\u2019 datate le strutture,ma efficienti. D\u00e0 poi accesso alla lunga ciclabile che porta in citt\u00e0 che segue il lungo mare.<br \/>\nLa tenda,come capisse che ormai sono le ultime notti,si rompe,si spezza una delle canne e dalla forma a igloo prende una forma tipo razzo\u2026 riparo con un po\u2019 di scotch, ma non me ne preoccupo molto. Le previsioni danno bello per i prossimi giorni perci\u00f2 la tenda non \u00e8 un problema.<br \/>\nGIORNO 11:<br \/>\nGiornata dedicata a visitare la citt\u00e0.<br \/>\nScopriamo due monumenti fantastici:<br \/>\nL\u2019organo del mare: che consiste in tubi che canalizzano l\u2019acqua del mare e ne provoca un suono continuamente differente a seconda delle onde del mare. L\u2019effetto \u00e8 di una musica infinita suonata dalla natura che ti accompagna per buona parte della passeggiata sul lungo mare.<br \/>\nIl saluto al sole: \u00e8 una piazza davanti il mare a cui hanno installato a pavimentazione un enorme pannello solare circolare, per tutto il giorno accumula energia e, all\u2019ora del tramonto, cittadini locali e turisti si danno appuntamento poich\u00e9 allo sparire del sole il pannello si accende in migliaia di luci led che per tutta la notte fanno diversi giochi di luce. \u00c8 un momento di aggregazione molto particolare e sentito. Tutti assieme in silenzio in un momento dedicato solo a se stessi e alla natura che ci circonda. Un momento fantastico che non potete non vivere se visitate Zara!<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cSi,la citt\u00e0 moderna non \u00e8 granch\u00e9,molto popolare,ma la citt\u00e0 vecchia \u00e8 davvero stupenda e i due monumenti lasciano davvero un segno nel cuore!\u201d<\/span><br \/>\nGIORNO 12:<br \/>\nUltimo giorno di mare.<br \/>\nDecidiamo che un altro traghetto non pu\u00f2 farci male, tanto l\u2019intero carico \u00e8 in campeggio perci\u00f2 viaggiamo scarichi.<br \/>\nDirezione isola di Uglian. Pedaliamo verso una piccolissima cittadina di nome Lukoran dove troviamo una spiaggetta piccolina di SABBIA! Con sdraio in legno a uso libero e un piccolo bar. Siamo soli e si prospetta una giornata da segnare negli annali per concludere le ferie in maniera eccellente. Ci godiamo la giornata in totale relax e a fine giornata, dopo la tenda, ci abbandonano anche le racchette da mare che si spezzano. Peccato,erano con noi dal viaggio in Corsica\u2026<br \/>\nTorniamo in citt\u00e0,ci cambiamo e ci godiamo l\u2019ultimo ristorantino. La malinconia di fine viaggio ci prende un po\u2019,ma siamo contenti. E\u2019 stata una bellissima esperienza e una bella scoperta da consigliare a tutti.<br \/>\nGIORNO 13:<br \/>\nTempo di caricare il tandem ed entrare in citt\u00e0 che la Croazia ci saluta con la stessa malinconia che sentiamo dentro gli animi. Piove a dirotto. Facciamo appena in tempo a metterci al coperto di un portico vicino al centro. Non ci viene neanche voglia di pranzare per quanto siamo gi\u00f9 di morale e il meteo non aiuta a rallegrarci.<br \/>\nFinita la pioggia possiamo avvicinarci al porto per il traghetto che ci porter\u00e0 ad Ancona. Incontriamo una famiglia di cicloturisti: Mamma,Pap\u00e0 e due figli maschi di 11 e 13 anni. Il padre, un uomo gigante che scopriremo chiamarsi Thomas,\u00e8 incuriosito dal tandem e fa conoscenza con noi. Sono di Zurigo ed entrambi parliamo uno stentato inglese. Anche loro prendono il traghetto per Ancona. Ci imbarchiamo verso sera e ci prepariamo a passare la notte su uno dei divanetti.<br \/>\nGIORNO 14:<br \/>\nArriviamo ad Ancona e dobbiamo correre verso la stazione,ma il rientro in Italia ci ricorda i difetti del nostro paese,naturalmente non si capiscono le indicazioni e a momenti entriamo in tangenziale col tandem per arrivare in stazione. Perdiamo il primo treno utile per una soffiata di minuti,ma ritroviamo in stazione la famiglia di Thomas. Anche loro devono prendere un treno nella nostra direzione. Finalmente troviamo i biglietti a noi utili e ci dirigiamo al binario. Naturalmente dobbiamo inventarci strani metodi per far fare le scale al tandem a pieno carico,ma ce la facciamo.<br \/>\nArriva il treno e come una benedizione arriva anche Thomas che intuisce che da solo non ce la far\u00f2 mai a caricare il tandem negli spazi stretti di un vecchio treno. Con una sola mano prende il tandem e lo carica come fosse uno zainetto\u2026 tutti i presenti rimangono a bocca aperta e io e Cassandra lo ringraziamo a profusione. Ci sediamo vicini e ci divertiamo a sentire come pronuncia col suo vocione ogni nome di citt\u00e0 che raggiungiamo (AN-CO-NA! RI-MI-NI! Ecc\u2026) sembra Lerch della famiglia Addams! Ci salutiamo a Piacenza.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cMITICO THOMAS!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cDavvero! Dovremmo andarlo a trovare a Zurigo come promesso!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cMi sa finir\u00e0 come la tua promessa per la Slovenia!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\">-\u201cUffaaa\u2026ci torneremo vedrai! Mica scappa!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">-\u201cSe se ..come no\u2026\u201d<\/span><br \/>\nScendiamo dal treno ancora una volta aiutati da Thomas.<br \/>\nE\u2019 quasi passata l\u2019ora di pranzo e ancora dobbiamo mangiare. Siamo tristi per la fine della vacanza,ma rientrare nei propri luoghi \u00e8 sempre piacevole. Perci\u00f2\u2026 decidiamo di andare a mangiare in uno dei luoghi che pi\u00f9 amiamo,alla Luppoleria. Pranziamo e decidiamo che anche questo viaggio,come il precedente,deve finire a Bettola. Perci\u00f2 passiamo in centro per due foto di rito in piazza col tandem. Incontriamo casualmente qualche amico e partiamo.<br \/>\nArriviamo nel tardo pomeriggio di una calda giornata estiva. Stavolta non ci aspettano al bar gli amici con bottiglie di spumante,ma un saluto affettuoso dei parenti e una doccia calda.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000\">Una fine un po disgraziata:<\/span><\/strong><br \/>\nIl giorno dopo riprenderemo le nostre vite normali se non ch\u00e9 solo qualche giorno dopo, per via delle forti piogge, il nostro territorio viene devastato causando 3 morti e milioni di danni.<br \/>\nIl tandem non \u00e8 con noi dove viviamo quotidianamente e dove non si sono verificati problemi,ma \u00e8 rimasto parcheggiato a Bettola,che viene colpita dall\u2019alluvione con grande forza per via della fuoriuscita del Nure. Il garage dove sosta \u00e8 uno di quelli che viene colpito quasi direttamente.<br \/>\nDopo settimane di incessanti lavori per tornare alla normalit\u00e0,ho occasione di recuperare il tandem che non ha evidenti danni,ma \u00e8 un blocco di fango. Ci vorranno settimane per ripulirlo e sistemare tutto.<br \/>\nInsomma per quest\u2019anno il tandem non \u00e8 stato fortunato,ma ringraziamo di cuore Nastro Azzurro per averci regalato tanti attimi stupendi. E\u2019 stato il nostro primo tandem e il lavoro per renderlo fantastico e sistemarlo ci ha sempre ripagato con momenti fantastici.<br \/>\nLo abbiamo salutato a Dicembre 2015,venduto a due ragazzi che lo hanno usato per il loro matrimonio e spero lo usino per i loro viaggi o passeggiate di piacere.<br \/>\nE\u2019 stato per\u00f2 degnamente sostituito da ASAN, il nostro attuale tandem MTB della MDE,una ditta artigianale di Torino. Acquistato usato di terza mano dal buon Mauro Affanni che ce lo ha lasciato a un prezzo molto ragionevole.<br \/>\nCon ASAN le avventure si sono moltiplicate e con lui i nostri progetti e le nostre possibilit\u00e0!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riscriviamo la storia del nostro secondo ciclo viaggio estivo perch\u00e9 il mio cervello ogni tanto confonde o dimentica qualcosa, la storia ora \u00e8 aggiornata coi ricordi e i commenti di Cassandra. Specialmente i suoi caziatoni nei miei confronti ( \uf04a \uf04a ). Speriamo questa nuova versione vi entusiasmi! Nel 2015 avevamo ancora Nastro Azzurro come &hellip; <a href=\"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/il-viaggio-continua-croazia-2015\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Il viaggio continua! CROAZIA 2015 (VERSIONE UFFICIALE!)&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-36","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36\/revisions\/40"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}