{"id":26,"date":"2017-03-21T10:55:20","date_gmt":"2017-03-21T10:55:20","guid":{"rendered":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/?p=26"},"modified":"2017-03-21T10:55:20","modified_gmt":"2017-03-21T10:55:20","slug":"la-nostra-volterra-trail-2017","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/la-nostra-volterra-trail-2017\/","title":{"rendered":"La nostra VOLTERRA TRAIL 2017"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019aria frizzante del mattino e il pieno di gente stava gi\u00e0 intimorendo ogni nostro buon proposito.<br \/>\nIo e Cassandra eravamo alla partenza della Volterra trail un po\u2019 per caso,un po\u2019 per gioco.<br \/>\nQuando qualche settimana prima abbiamo deciso di partecipare ci siamo detti semplicemente: \u201cPartiamo e arriviamo dove ci sentiamo,senza farci problemi. L\u2019importante \u00e8 che ci divertiamo!\u201d<br \/>\nCon spirito leggero quindi abbiamo iniziato le prime pedalate assieme al gruppo di partecipanti, loro carichi di motivazioni e aspettative, noi che ci chiedavamo solo quando ci saremmo fermati per un caffe\u2026<br \/>\nSiamo cos\u00ec io e Cassandra, ci impegniamo in ci\u00f2 che crediamo e facciamo,ma senza crearci stress,senza porci traguardi obbligatori. Per non perdere il gusto del fare,per goderci l\u2019attimo e ogni momento e non solo il risultato. Sia nello sport che nel nostro impegno nel sociale.<br \/>\nSiamo partiti con una bellissima giornata di sole. Volterra \u00e8 alle spalle, seguiamo la lunga coda di partecipanti che ci osservano,sorridono,ci urlano: \u201cma te guarda! Un tandem\u201d oppure bonariamente: \u201cma che?! Siete grulli?!\u201d Ridendo tutti assieme. La maggior parte per\u00f2 ci carica! Ci da energia e entusiasmo, ci urla: \u201csiete grandi\u201d e fa bene sentirselo dire,dovremmo dircelo tutti i giorni tra di noi. E\u2019 terapeutico.<br \/>\nPedaliamo tutti assieme fino alle prime salite. Poi inizia la prima vera salita e i km per la nostra preparazione sono gi\u00e0 importanti (ora ci sembra strano pensarlo dopo pi\u00f9 di 220 km) ma dopo circa 30 km dalla partenza,durante la salita,vediamo i primi tentennamenti degli altri partecipanti, siamo noi a incitare loro mentre lentamente ASAN (cos\u00ec si chiama il nostro tandem,Asino in Piacentino) sale il pendio.<br \/>\nPrendiamo esempio da Forrest Gump quando corre per tutta l\u2019America: quando abbiamo fame mangiamo,quando siamo stanchi ci rilassiamo. Tutto senza ansia da Orologio.<br \/>\nCi avviciniamo a San Gimignano e riconosciamo le colline e il paese che gi\u00e0 durante l\u2019estate 2016, mentre percorrevamo parte del tracciato del Tuscany Trail al contrario, abbiamo fatto conoscenza e odiato la lunga salita che porta al paese stupendo. Sembra ci giriamo attorno come su una scala a chiocciola,ci giriamo attorno e non ci arriviamo mai.<br \/>\nArriviamo davanti a una breve ma pendente salita fiancheggiata dai prati. Vediamo gi\u00e0 gli altri ciclisti,provarci e poi a met\u00e0 scendere dalla bici e proseguire a piedi. Ci fermiamo ai suoi piedi,un attimo di respiro,una foto,una bevuta, ci guardiamo e come al solito: \u201cProviamoci,al massimo scendiamo!\u201d. Partiamo,rapporto agile,inizia la pendenza. Pedalata caratteristica del caso,lenta. I pedali sono stantufi di un treno stanco. Sinistro gi\u00f9, Destro Gi\u00f9, Sinistro Gi\u00f9, Destro gi\u00f9\u2026 Asan \u00e8 lento,ma inesorabile. Saliamo piano,ma saliamo. Superiamo uno,due poi tre ragazzi. Il terzo che gi\u00e0 stava camminando da un po\u2019 si ferma e ci guarda, non riesco a voltarmi,ma sento il suo sguardo. Immagino la sua bocca aperta a vedere quel tandem che sale e ce la sta facendo! Un altro ci da strada e ci incita: \u201c Questi ragazzi ce la fanno,ci credono! GRANDI! GRANDI!\u201d E dietro le sue parole raggiungiamo la cima col fiatone, soddisfatti di aver vinto questa piccola grande battaglia della grande guerra ch\u00e8 \u00e8 questa Votlerra Trail tra noi stessi e il percorso! Scatta qualcosa dentro di me e Cassandra! Ci guardiamo e senza proferire parola capiamo contemporaneamente che iniziamo a crederci. Se abbiamo fatto questa,ora dobbiamo provarla tutta! Beviamo dalla fontana e ci raggiungono i ragazzi che ci hanno visto salire,si congratulano e fanno domande sul tandem. Ancora non lo sappiamo, ma quel gruppetto sar\u00e0 lo stesso con cui ci faremo reciproca compagnia la notte e poi il giorno dopo,fin quasi al traguardo.<br \/>\nRipartiamo e pian piano si fa sera, raggiungiamo San gimignano poco prima delle 18.00, orario perfetto per l\u2019aperitivo! Senza farci problemi ci fermiamo al primo bar e banchettiamo con birra, coca cola e schiacciatina. Ci raggiungono altri ragazzi e seguono il nostro esempio. Conosciamo Marco e Marcello e Francesco e Sandro e altri di cui ora non ricordo il nome. Verremo poi a sapere che uno dei ragazzi che ha  seguito il nostro esempio nel bere una birra sottosforzo lo ha fatto stare male e ha dovuto rinunciare,ce ne spiace nel saperlo,ma scherzandoci su mi ripeto che alcune cose solo un Alpino pu\u00f2 farle\u2026<br \/>\nRipartiamo dopo questo banchetto da fighetti milanesi,torce accese,ormai \u00e8 buio. Riceviamo notizie contrastanti riguardo il percorso che ci aspetta,ancora 30 chilometri per arrivare dove dormiremo.<br \/>\nCome prima esperienza ci siamo viziati per la notte e al posto della tenda abbiamo scelto di dormire in un agriturismo. Col senno di poi capiamo che non  \u00e8 proprio la scelta migliore, perch\u00e9 mentre di contro con la tenda devi protarti il suo peso, di pro ti consente di fermarti esattamente quando vuoi senza dover subire lo stress di rispettare un orario per cenare e prendere la stanza.<br \/>\nComunque inutile piangersi addosso.<br \/>\nLa stanchezza si fa sentire,Cassandra ogni luce che vede mi chiede se sia l\u2019agriturismo e dovergli rispondere di No ogni volta mi rattrista. Io non sento pi\u00f9 il fondoschiena,la sella \u00e8 una tortura. Il gruppetto rallenta troppo e non voglio far soffrire il freddo e la stanchezza per troppo tempo a Cassandra,perci\u00f2 ci stacchiamo e proseguiamo soli.<br \/>\nSono le 22\u2026 Finalmente arriviamo! Le luci accese e il profumo della cena ci stampa un sorriso ebete. Ci accoglie il nostro motivatore Gianni,entriamo nella struttura e ci accoglie un enorme applauso di pi\u00f9 di 130 coppie di mani. E\u2019 un momento da film che ci ricorderemo per sempre. Tanti complimenti,ma adesso io e Cassandra sogniamo solo una sedia e la cena.<br \/>\nDopo cena ci promettiamo di non porci problemi,dormire e decidere la mattina seguente il da farsi a seconda di cosa ci diranno le nostre gambe dopo questi 120 km, un chilometraggio mai raggiunto da parte nostra in un unico giorno.<br \/>\nIl sonno dei giusti ci prende subito e la notte vola via. Quando ci svegliamo scopriamo di essere in un posto da favola. Un panorama stupendo che il buio aveva nascosto e una struttura bellissima l\u2019agriturismo Diacceroni,pensare che la notte prima l\u2019abbiamo profondamente odiato perch\u00e9 non lo si raggiungeva mai\u2026<br \/>\nRicca colazione,4 battute con gli altri partecipanti che dalle 8 iniziano a partire. Noi alle 8.30 siamo pronti a partire, oggi o si vince o si crolla.<br \/>\nIniziamo subito bene con una dolce discesa che ci regala la vista di due bellissimi giovani caprioli,ma alla fine della discesa la prima divertente sorpresa\u2026 il superamento del guado del fiume Era. La giusta sveglia!<br \/>\nDivertiti superiamo l\u2019acqua gelata,poi il sorriso sparisce perch\u00e9 inizia la prima salita che ci ricorda subito che ieri abbiamo gi\u00e0 dato molto. Mi devo fermare, la sella mi sta facendo uscire di testa e le gambe sono dure. Mangiamo una barretta e ci sorpassano gli amici (adesso ci conosciamo,non sono mai stati avversari e il soffrire assieme ci unisce come veri e pochi amici). Ripartiamo nel modo giusto, il tandem riprende il suo lento ritmo come un treno a vapore. Solo il percorso bagnato e la poca freschezza nella guida ci obbligano a fare dei tratti a piedi. Ma la lunga salita \u00e8 fatta e arriviamo davanti bellissime per me,paurose per cassie,pale eoliche.<br \/>\nUn lungo sali scendi estenuante ci porta finalmente a una bella discesa e raggiungiamo, con Marco, Ponteginori dove decidiamo di pranzare in uno scadentissimo bar\u2026 La pausa non ci rifocilla a dovere e ci fa solo perdere tempo,ma un po\u2019 di riposo era meritato. Ripartiamo mezz\u2019ora dopo e un\u2019altra lunga salita ci porta a Libbiano dove raggiungiamo altri partecipanti e prendiamo esempio per fare un decoroso pranzo con un panino. Io ne approfitto e lego alla sella uno dei giacchini per fare spessore e finalmente avere un po\u2019 di pace. Quello stesso giacchino rimarr\u00e0 l\u00ec anche quando ci raggiunger\u00e0 la sera e rimanere in maniche corte non sarebbe proprio consigliato.<br \/>\nUn po\u2019 di discesa e poi, immancabile, la salita e la giornata trascorre e arriviamo a 80 km per uesta giornata. In totale abbiamo gi\u00e0 superato i 200 e come ieri per San Gimignano, oggi giriamo attorno a Volterra,la vediamo e non ci avviciniamo mai,ma ora \u00e8 proprio sopra di noi. Siamo assieme a Marco,Francesco e dei matti simpatici ragazzi sardi,la cui unica donna continua a ripeterci: \u201cma che bellini che siete!\u201d strappandoci un sorriso dai volti stanchi. Un gruppetto che ci dar\u00e0 l\u2019ultima carica. Si,ormai \u00e8 l\u2019ultimo sforzo. Il gruppo va avanti,ma io e Cassandra ai piedi della salita ci fermiamo un attimo,mangiamo una barretta,accendiamo i faretti, un bacio, uno sguardo alla Luna e si torna a pedalare. Gli ultimi chilometri. L\u2019ultimo sforzo dopo 210 km. Vediamo la salita illuminata, come un serpente magico,dai faretti di chi ci precede. E\u2019 incredibile dopo pi\u00f9 di 24 ore di pedalata,il tandem continua ad andare a un ritmo lento, costante e inesorabile. Asan  si muove perfetto,per tutta questa strada non ha mai dato una noia. Recuperiamo,senza volerlo e senza fretta, uno alla volta ognuno dei partecipanti. Marco, Francesco, i sardi uno alla volta, piano piano. Gli occhi si riempiono di lacrime che tratteniamo. Ce la stiamo per fare per davvero! 36 ore fa non lo avremmo mai detto! Raggiungiamo alcuni ragazzi del gruppo dei sardi fermi in cima in attesa dei propri amici,salutiamo ma non ci fermiamo,mancano pochi metri. Entriamo in paese,riconosciamo la strada che abbiamo fatto alla partenza. Sono le 19.40 di Domenica 12 Marzo 2017 e contro ogni nostra previsione stiamo per giungere al traguardo di una gara che non pensavamo neanche di finire!<br \/>\nArriviamo allo striscione dell\u2019arrivo scendiamo e ci abbracciamo! Forte! Tra gli applausi dei pochi presenti a cui chiediamo subito le foto di rito: Io,Cassandra e ASAN.<br \/>\nArrivano anche gli altri,gli ultimi,Gianni che era gi\u00e0 arrivato alle 17 (anche lui alla sua prima esperienza conclusa in maniera straordinaria).<br \/>\nSiamo entrati nella storia. Siamo il primo tandem in Europa ad aver concluso un ultratrail! E tra tanti sportivi che conosciamo e che credono nell\u2019agonismo pi\u00f9 di noi\u2026 chi ha stabilito questo piccolo record sono stati i due pi\u00f9 improbabili ciclisti della storia.<br \/>\nSiamo stanchi,distrutti e soprattutto affamati.<br \/>\nCi sta proprio una bella pizza e una buona birra!<br \/>\nCon una promessa a tavola tra di noi\u2026 Sar\u00e0 la prima di tante altre bellissime avventure!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aria frizzante del mattino e il pieno di gente stava gi\u00e0 intimorendo ogni nostro buon proposito. Io e Cassandra eravamo alla partenza della Volterra trail un po\u2019 per caso,un po\u2019 per gioco. Quando qualche settimana prima abbiamo deciso di partecipare ci siamo detti semplicemente: \u201cPartiamo e arriviamo dove ci sentiamo,senza farci problemi. L\u2019importante \u00e8 che &hellip; <a href=\"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/la-nostra-volterra-trail-2017\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;La nostra VOLTERRA TRAIL 2017&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-26","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26\/revisions\/27"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/longaterra.net\/iltandemvolante\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}