Messa a punto

Indice:

1.   Telaio:
2.   Modifiche:
3.   Bagagli:

     Rinforzare il telaio della moto
     Preparare il Transalp al lungo Viaggio
     Trovare un posto per ogni cosa





 

 

TELAIO


Telai paracarene, telai portaborse, mascherina faro e cavalletto centrale RikyCross:
i prodotti RikyCross sono forse un po’ più costosi, forse poco rifiniti (sono un prodotto artigianale al 100%), ma sicuramente il top sul mercato.

I paracarene sono resistenti e avvolgenti, si ripagano alla prima caduta. Inutile mettere dei paracarene più leggeri che si piegano al primo urto o che non coprono tutta la superficie necessaria.   More…

I portaborse mi sono stati regalati dai ragazzi di Motato (grazie!) in uno stato di ruggine totale. Servono per scaricare il peso del codino (dunque del portapacchi) sulle pedane, e sono predisposti con 3 punti di fissaggio per le borse laterali.  More…

Il cavalletto centrale è indispensabile, dopo un po’ di pratica riesco a metterla su da solo anche da carica, grazie alla lunga leva del cavalletto e afferrandola per i portaborse.  More…

La mascherina proteggi faro, perchè se ti si rompe il fanale nella notte nella steppa siberiana la visibilità di guida potrebbe risultarne compromessa…  More…


Paramani Acerbis:
servono a proteggere le leve sul manubrio dalle cadute (se ti si spezza la leva del freno non vai più da nessuna parte) e le mani dalla vegetazione in off-road.  More…


Dopo aver inutilmente provato a verniciare i telai da solo con la bomboletta, mi sono rivolto a Zamboni a Segrate (Milano): Cristian e suo figlio per un prezzo onesto hanno fatto un ottimo lavoro!

 

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MODIFICHE


Alloggiamento delle centraline. E’ il maggior punto debole del Transalp di quegli anni: le vibrazioni di sella e pilota sovrastanti ne rovinano l’elettronica.
In origine le centraline alloggiano verticalmente e affiancate, ho modificato la tasca in gomma in modo che possa contenere una centralina disposta orizzontalmente, davanti alla quale ho fissato l’altra, con del velcro. A proposito: lo sapevi che le costosissime centraline si possono riparare rifacendo le saldature? Leggi questo post su transalp.it

Cavo della frizione aggiuntivo. Il fatto che poco prima di partire mi si era rotto quello della mia Aprilia RX mi ha convinto a portarmene uno di scorta. L’idea è: perchè tenere il cavo di scorta a ingombrare nelle borse, per poi tribolare a montarlo, magari la notte sotto la pioggia? E’ già fissato sulla moto accanto al cavo originale, devo soltanto collegarlo e il gioco è fatto! Grazie per l’idea a Carlo di Motato.

Tubo del freno inguainato nel tubo della doccia. Anche se rinforzato, il tubo della pinza anteriore è esposto a troppi pericoli. Esistono delle guaine a treccia, costose e che per montarle devi svuotare tutto l’impianto; il tubo metallico delle doccia ho solo dovuto arrotolarlo attorno, e non arrugginirà mai.

Filtro dell’aria K&N. Eterno, lavabile, e visto che è un filtro più libero dell’originale (entra più aria) ho potuto attraversare i passi dell’Hymalaia a quasi 6000m senza problemi di carburazione!

Sella rivestita di pelle di capra. Arrostita per Pasqua e conciata da noi con l’antica arte dei pellerossa, il suo pelo tiene fresco d’estate (il sedere traspira, invece di incollarsi alla sella in plastiica) e caldo d’inverno. Ed è anche leggermente idrorepellente (col diluvio si bagna, come tutto del resto).

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BAGAGLI


Laterali:
Le valigie in alluminio per moto costano uno sproposito; molti se le costruirscono ma il prezzo dell’alluminio al dettaglio resta comunque alto.
Noi, per sbrigare i tempi abbiamo scelto un’altra strada: trolley porta attrezzi in alluminio riadattati per moto.

Se la tua idea è, se necessario, di poter trasportare i bagagli anche a piedi, cosa c’è di meglio di due comodi trolley? Sono in alluminio, hanno la maniglia, hanno la chiusura a combinazione e soprattutto le ruote. Abbiamo dovuto solo preoccuparci di come fissarle alla moto!
La verità è che sono di cartone rivestito di alluminio, le rifiniture diciamo “cinesi” e tutt’altro che impermeabili, ma per quello che abbiamo speso (100€ entrambe consegnate a casa) direi che è un’alternativa da valutare.


Portapacchi:
Per la borsa sul portapacchi invece volevamo qualcosa di morbido che potesse essere anche usato anche come zaino, ovviamente resistente e impermeabile. E qui abbiamo trovato il prodotto perfetto, il Tatonka.
E’ un borsone impermeabile, capiente e indistruttibile, con delle ottime bretelle da zaino estraibili (ha la zip, dunque tiene la pioggia, non il diluvio universale).  [ Leggi la recensione nella Sezione Equipaggiamento ].


Anteriori:
Queste me le sono dovute inventare: sono delle borse da bicicletta (una borsa posteriore divisa in 2) attaccate al paracarene. Non ero molto convinto ma ora sono molto soddisfatto!
Sono semirigide, abbastanza impermeabili e capienti; ci tengo per esempio i prodotti per la monutenzione della moto, oppure ci metto la spesa.


Serbatoio:
Una storica borsa da serbatoio degli anni ’70 regalataci da una coppia di veterani del Transalp milanesi. Per due anni ancora ha compiuto egregiamente il suo dovere, ma direi che sarebbe proprio ora di congedarla…


Portattrezzi:
In Grecia ho avuto quest’idea: ho preso una latta di olio di oliva, le ho dato la forma voluta e l’ho fissata sotto la piastra paracoppa!

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Work in progress…

[Ricambi: cosa conviene portarsi dietro]
[Attrezzi: il contenuto del mio kit, minimale ma totalmente autosufficiente]
[Pneumatici: Confronto, durate, opinioni]

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